Come le ciliegie evidentemente una delusione tira l’altra.
La squadra di rugby 7 del CUS Parma, additata da tutti come strafavorita per il successo, ha alzato bandiera bianca in semifinale contro un CUS Milano che ha messo in campo tutto il suo meglio, a differenza dei nostri studenti, che hanno sempre dovuto rincorrere. E nel rugby 7 non c’è mai troppo tempo per farlo. 21-14 il risultato finale, dopo che Milano si era portato avanti e solo grazie ad un mezzo miracolo i rossoneri avevano evitato la seconda meta, chiudendo il primo tempo sul risultato di 7-7. Ma poi il CUS Parma non riusciva a concretizzare il vantaggio di un uomo in più, e Milano molto cinica segnava 2 volte, chiudendo di fatto la partita.
CUS Milano che poi vincerà l’oro, contro la sorpresa CUS Ferrara, argento meritato ma contro ogni pronostico.
La finalina contro CUS Bologna non poteva certamente bastare ai nostri universitari, che erano arrivati in Piemonte con un obiettivo ben chiaro.
Ma come sempre, lo sport riserva sorprese, e non sempre sono quelle gradite. Indubbiamente, Milano ha vinto con merito. Resta un bel bronzo, l’ennesima medaglia conquistata consecutivamente da un gruppo capace di rinnovarsi, ma a cui quest’anno è mancato quel quid per arrivare sul gradino più alto del podio.
Alla fine, finisce 26 a 7 contro CUS Bologna, medaglia di legno.
Domani, purtroppo, giornata di riposo, guardando le finali altrui a cui non siamo riusciti ad arrivare.
Si ripartirà con atletica, taekwondo e karate, per il gran finale di questi CNU 2026.
Abbiamo sognato per un attimo di chiudere questa giornata in testa al medagliere, ma purtroppo restiamo secondi: 6 ori, 2 argenti e 3 bronzi.












