È tutto pronto per la nuova avventura internazionale della squadra di rugby a 7 del CUS Parma, che rappresenterà l’Università di Parma agli European Universities Games – Salerno 2026. Nella giornata di venerdì 24 luglio si è svolta la presentazione ufficiale dello staff tecnico e degli studenti-atleti che vestiranno i colori dell’Ateneo parmense nella competizione organizzata per questa edizione dal CUS Salerno. Gli EUSA Games, che coinvolgono 4.000 studenti-atleti provenienti da tutta Europa in 13 discipline sportive, hanno preso ufficialmente il via con la cerimonia inaugurale del 18 luglio e si concluderanno il prossimo 1° agosto. Per la delegazione del CUS Parma, partita alla volta della competizione ieri domenica 26 luglio, si tratta della terza partecipazione agli European Universities Games, una competizione che in passato ha già regalato grandi soddisfazioni tra cui la prestigiosa medaglia d’argento conquistata nell’edizione del 2018. La formazione dell’Università di Parma arriva all’appuntamento europeo forti della medaglia di bronzo conquistata ai Campionati Nazionali Universitari 2026 di Novara e con l’obiettivo di confermarsi tra le migliori realtà del rugby universitario anche sul palcoscenico internazionale. Il torneo vedrà sfidarsi otto squadre universitarie provenienti da tutta Europa. Tra le principali candidate al titolo figurano certamente i campioni di Francia dell’Università di Rennes e i tedeschi della RWTH Aachen University, protagonisti di ottime prestazioni nelle ultime edizioni. Completano il quadro delle principali contendenti l’Università di Vic (Spagna), l’Università di Coimbra (Portogallo) e la Middle East Technical University (Turchia). A rappresentare l’Italia saranno invece il CUS Parma, il CUS Salerno e il CUS Benevento, con i rossoneri forti del loro prestigioso palmarès e dei nove scudetti tricolore universitari conquistati, ambiscono a recitare un ruolo da protagonisti anche sul palcoscenico europeo. Oggi lunedì 27 luglio sarà dedicato alla riunione tecnica, alla prova del campo e agli allenamenti ufficiali, oltre che al sorteggio dei gironi che definirà gli accoppiamenti della fase iniziale. La competizione entrerà quindi nel vivo il 28, 29 e 30 luglio sul Campo Dirceu di Eboli. Il format prevede due incontri al giorno, per un massimo di sei sfide complessive per ciascuna squadra. Ogni partita sarà composta da due tempi da sette minuti, una formula che rende ogni incontro estremamente intenso e spettacolare. L’elevato ritmo di gioco lascia pochissimo margine d’errore: ogni minima disattenzione può cambiare le sorti della gara in pochi istanti. Martedì 28 luglio prenderà il via la fase a gironi, che proseguirà nella mattinata di mercoledì 29 luglio e determinerà la classifica finale dei due raggruppamenti. Nel pomeriggio scatterà la fase a eliminazione diretta con i quarti di finale dove le squadre si contenderanno il posto in semifinale. Giovedì 30 luglio andranno in scena le finali, seguite dalla cerimonia di premiazione. La delegazione del CUS Parma farà infine rientro a Parma nella giornata di venerdì 31 luglio, al termine di un’esperienza che rappresenta non solo un’importante sfida sportiva, ma anche un’occasione di crescita e confronto con le migliori università d’Europa.
“La partecipazione della rappresentativa di rugby a 7 del CUS Parma agli European Universities Games di Salerno, insieme all’Università di Parma, rappresenta un importante motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità sportiva studentesca e conferma il valore del lavoro condiviso tra atleti, tecnici e Ateneo” – dichiara il nostro presidente Iacopo Tadonio.
“Desidero formulare un grande in bocca al lupo da parte dell’Università di Parma agli studenti-rugbisti in partenza per Salerno. Il Rugby a 7 è uno dei fiori all’occhiello per il CUS Parma e per l’Ateneo, e in passato agli EUSA Games ci ha addirittura portato sul podio; siamo sicuri che anche in questa occasione i nostri ragazzi daranno il meglio, ma al di là dei risultati mi piace sottolineare che siamo comunque orgogliosi di loro, che portano alti i nostri colori e i nostri valori- commenta il Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli- Una competizione universitaria internazionale così importante è senz’altro una bella esperienza, sportiva ma non solo: affrontare e conoscere giovani che vengono dagli Atenei di tutta Europa non capita tutti i giorni, e credo possa essere molto stimolante e arricchente dal punto di vista sportivo e umano.”












