Il triathlon a portata di tutti grazie al progetto “Nessuna riserva”

Prosegue l’attività, unica in Italia a livello giovanile, rivolta a bimbi e ragazzi con disabilità psico-cognitiva

Prosegue il progetto Nessuna Riserva, promosso dalla sezione CUS Parma Triathlon Parmigiano Reggiano, destinato a consentire l’avvio all’attività ludico-sportiva di bimbi e ragazzi con disabilità psico-cognitiva. Si tratta di un’attività, unica in Italia per il settore giovanile, che ha preso il via nel 2016 grazie alla collaborazione con il Comune, l’Università di Parma e l’Ausl, oltre al generoso contributo di Fondazione Cariparma e Parmalat, e ha già raggiunto grandi traguardi. L’ultimo in ordine di tempo è il titolo di campionessa italiana conquistato da Myrta Pace, classe ’94, approdata sul primo gradino del podio nella categoria PTM1 (disabilità mentale) ai campionati italiani di Paratriathlon che si sono svolti nei giorni scorsi a Marina di Massa. Protagonisti del progetto sono sei bimbi e ragazzi dai 7 ai 25 anni che fin dal primo anno, grazie all’impegno, alla competenza e alla delicatezza degli allenatori hanno partecipato alle attività integrandosi pienamente nel gruppo.  Le loro famiglie hanno apprezzato la capacità inclusiva degli atleti e degli istruttori della sezione, misurando in pochissimo tempo i significativi progressi dei ragazzi. <Avvicinare bambini e ragazzi con disabilità all’affascinante mondo della multidisciplina significa favorire un processo educativo e sportivo che consenta l’emersione delle loro abilità, l’accrescimento dell’autostima, la formazione secondo i valori olimpici e la promozione di sani stili di vita – spiega il segretario generale del CUS Luigi Passerini -. Tutto coinvolgendo direttamente, in una logica di vicendevole crescita, gli altri atleti della sezione giovanile del CUS Parma Triathlon Parmigiano Reggiano>.I ragazzi possono contare su percorsi personalizzati, oltre alla partecipazione di gare ad hoc. Non solo: tra le novità spicca il coinvolgimento di due fra allenatore e tutor atleti della sezione rossonera, iscritti alla Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Parma, che seguono ciascun ragazzo passo a passo. Una duplice formazione dunque capace di stimolare tutti, grazie anche alla partecipazione di incontri, workshop e convegni ad hoc dedicati allo sport disabile ed alle specifiche metodiche d’allenamento organizzati da CONI, CIP (Comitato Italiano Paralimpico) e FITRI (Federazione Italiana Triathlon). Sempre per stimolare l’inclusione e, a prescindere dalle disponibilità economiche familiari, verrà effettuata l’assegnazione di Borse Sportive alle loro famiglie.